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Mistero > Miti e leggende


IL MOSTRO DI LOCH NESS
LA STRANA CREATURA CHE VIVE NEL LAGO

Milioni di persone hanno sentito parlare del mostro di Loch Ness, in migliaia lo hanno visto, un centinaio gli ha dato la caccia e una dozzina lo ha fotografato. Eppure il mistero rimane. Anche col passare degli anni continuavano i racconti di strane creature del lago e verso la fine del diciannovesimo secolo, uno storico locale le raccolse e le pubblicò sul giornale locale. Ma la possibile esistenza di uno strano animale venne considerata dagli abitanti del luogo come un fatto da non raccontare, anche se i passeggeri e l’equipaggio del vaporetto che attraversava lo specchio d’acqua giornalmente, avvistavano occasionalmente qualcosa descritto variamente come un essere simile a una salamandra, a un’enorme anguilla e a una creatura simile al cavallo con una criniera. Alla ricerca della verità sono state spese centinaia di migliaia di sterline e moltissimo tempo; con l’assistenza della tecnologia moderna, il Mostro avrebbe dovuto essere scovato.

Loch Ness è il terzo lago d’Europa come grandezza, lungo trentasei chilometri e largo uno e mezzo, giace nel Great Glen, e raggiunge una profondità di 230 metri. Anche se la temperatura è bassa, il lago non si congela mai, inoltre le acque contengono un numero infinito di trote e di anguille che potrebbero assicurare il nutrimento adeguato per qualsiasi animale di grandi dimensioni che abitasse le profondità del lago. Dal 1968 varie spedizioni hanno rintracciato con il sonar la presenza di grossi oggetti sott’acqua. Nell’ottobre del 1987, l’operazione Deepscan impiegò una flotta di ben 20 imbarcazioni munite di sonar in cerca di insolite attività subacquee.

Fu registrata la presenza di tre oggetti a profondità variabili tra i 77 e i 178 metri, ma il giorno seguente gli stessi ostacoli non c’era più. Nel 1992 alcune navi da rilevamento, equipaggiate con attrezzature fornite da un’azienda internazionale di sonar, la Simrad, esplorarono in lungo e in largo la superficie del lago ma non trovarono niente. Secondo gli scettici il mistero del mostro di Loch Ness fu creato dalla stampa nel 1933, e si è poi rivelato un ottimo sistema per incentivare l’industria del turismo locale, ma come possono essere spiegati i quattromila strani “avvistamenti”? E’ difficile ignorare completamente le indicazioni fornite da migliaia di persone che, già da molto prima che Nessie (nomignolo del mostro) entrasse nella leggenda locale, qualche strano animale era stato visto nel lago.

TESTIMONIANZE DI CHI HA VISTO NESSIE

Nel 1889 due fratelli, mentre pescavano nei pressi del castello di Urquhart, videro una “sagoma enorme” sollevarsi dalle acque calme e allontanarsi velocemente. I terrorizzati fratelli remarono verso riva con uguale foga. Pochi anni dopo un’altra coppia di pescatori locali videro un grosso animale immobile sulla superficie di una profonda pozza alla bocca del fiume Moriston. I due uomini lo descrissero come una creatura lunga fra i tre e quattro metri, con una testa d’anguilla e una coda affusolata.

Ma solo nel 1933, Nessie (nomignolo affettuoso dato dalla stampa al mostro del lago) divenne una leggenda; per molti anni queste vennero considerate solo come storie di pescatori ma nel 1933 un corrispondente locale riportò la testimonianza dell’avvistamento dell’animale da parte dei proprietari di un albergo presso il lago a Drumnadrochit e del magistrato Alex Campbell, che affermò di aver visto un mostro enorme muoversi dentro il lago per ben 18 volte; purtroppo non  riuscì a scattare nessuna foto che ne provasse l’esistenza.

Campbell disse di aver visto il collo allungato di una creatura sconosciuta che sporgeva dall’acqua di almeno due metri con il corpo grigio lungo almeno dieci metri. Il risultato fu un sorprendente flusso di informazioni su ignoti avvistamenti precedenti, sia vecchi, sia nuovi. Per molti mesi riempirono le colonne dei giornali, e per la prima volta attirarono sul mostro l’attenzione del mondo al di là dei confini della contea di Inverness. Naturalmente, entrarono in azione anche alcuni fanatici: gli zoo e i circhi offrirono grosse ricompense a chi avesse catturato il Mostro, vivo o morto.

Una famosa casa produttrice di whisky offrì un milione di sterline per la sua cattura e infine si tentò inutilmente di legare telecamere sul dorso di delfini. La prima foto di Nessie fu scattata da Hugh Gray il 13 novembre 1933, ma l’immagine più famosa è del 1944: si tratta di una foto scattata dal dottor Kenneth Wilson, che ritrae il lungo collo del mostro che emerge dall’acqua. Le foto più nitide sono quelle fatte da Anthony Shiels il 21 maggio 1977. Shiels stava osservando il lago da sotto il Castello di Urquhart; proprio allora, così racconta, vide affiorare il lungo collo. Scattò due foto e descrisse così l’animale : <<Era di colore tra il verde e il marrone, con la pancia più chiara. La pelle era liscia e lucida, teneva il collo eretto ed è apparso per pochi secondi>>.

ULTIMI AVVISTAMENTI DEL MOSTRO

Il 23 aprile 1990, Tim Dinsdale, un ingegnere aeronautico, riuscì a filmare qualcosa che si muoveva. L’autenticità di queste immagini fu confermata dal Centro dell’aeronautica Militare Britannica. Il film venne mandato in onda in televisione suscitando una nuova ondata di interesse mondiale per il fenomeno di Loch Ness. Il filmato di Dinsdale, è divenuto un documento di importanza vitale per dimostrare l’esistenza di Nessie. Nell’aprile 1996, Bill Kinder, vide una scia lunga una decina di metri e rallentò l’andatura della sua automobile: guardò quella cosa nera che spuntava fuori dall’acqua e in un primo momento pensò che si trattasse di una roccia, ma ben presto si accorse che la cosa era viva. Dietro all’auto di Kinder, c’era quella di Yurong Ling di Londra, con la moglie e un amico. Anche loro affermarono di aver visto una lunga scia nera nell’acqua e aggiunsero che aveva due gobbe.

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