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Mistero > Miti e leggende


I VAMPIRI
Da dove nasce la leggenda dei vampiri

La leggenda dei vampiri parte nel lontanissimo 1600 ma il primo caso fu nel 1730. Arnold Paole venne aggredito e morsicato da un vampiro, poi seguì l'inquietante creatura sino alla sua tomba e gli conficcò un palo nel cuore, tingendo poi il proprio corpo con il sangue. Raccontò più volte l'episodio agli altri abitanti del villaggio, riscuotendo l'ammirazione di tutti. La vita continuò normalmente finchè un giorno, Paole si ruppe l'osso del collo e morì. Sembrò allora tornare indietro dal mondo dei morti per terrorizzare gli abitanti del villaggio, che rinvennero alcuni cadaveri completamente dissanguati. Le voci su questi supposti fenomeni di vampirismo si diffusero a tal punto che l'esercito austriaco inviò sul posto alcuni ufficiali per indagare sui fatti. Quando fu riesumato il corpo di Paole, tutto sembrò confermare che la paura degli abitanti del villaggio era fondata.

Gli ufficiali riferirono che il corpo di Paole era intatto e senza alcuna traccia di decomposizione....sangue fresco era defluito dagli occhi, dal naso, dalla bocca, dalle orecchie; le unghie delle mani e dei piedi erano cadute e al loro posto ne erano cresciute delle nuove. Era un vampiro ed era necessario conficcargli un paletto nel cuore. Al che, egli emise un altro gemito e cominciò a sanguinare abbondantemente. Una ricerca condotta dalla California State University ha rivelato che più del 27 per cento degli americani è convinto che i vampiri esistano davvero. Se chiedessimo a queste persone che aspetto hanno i vampiri, probabilmente descriverebbero le creature protagoniste di numerosi film, costruite sullo stereotipo del Dracula creato da Bram Stoker nel 1897.

Il vampiro letterario e cinematografico è un aristocratico attraente e di bell'aspetto; di giorno riposa in una bara nel suo castello, di notte vola in cerca di sangue. Nonostante le capacità sovrumane, Dracula è terrorizato dalle croci, dall'aglio e dalla luce. Secondo la tradizione popolare, chi non riflette la propria immagine allo specchio è un vampiro. I metodi per allontanare il vampiro differiscono da Paese a Paese. I più diffusi sono quelli utilizzati nell'Europa centrale: per scacciarlo l'acqua santa o il crocefisso; per ucciderlo un paletto acuminato conficcato nel cuore. Infine, riempire di aglio la bocca del vampiro morto assicura che egli rimanga tale per sempre. ll mito di Dracula si perde nei secoli, ma non tutto quello che si è detto su questa misteriosa figura, è frutto della fantasia umana. Vi è infatti un riferimento storico ben preciso che riferisce come un succhiatore di sangue è veramente vissuto, in Romania, precisamente in Transilvania intorno al 1400, ed era il principe Vlad Tepes III Dracula, detto l'impalatore, figlio di Vlad Drakul, principe in Valacchia. Dracula nacque nel 1431 e dominò dal 1456 al 1462 con estrema crudeltà;  il suo passatempo preferito era impalare la gente. Era talmente ossessionato da ciò, che faceva imbandire la tavola dove mangiava ed intratteneva i vari ambasciatori in mezzo a foreste di uomini impalati, dissertando con essi delle tecniche di impalatura che utilizzava. Torturava i prigionieri nei modi più atroci e neppure la sua morte liberò i rumeni dall'angoscia. Infatti nel 1931 la sua tomba, situata nella cappella solitaria del monastero di Snagov (vicino Bucarest), venne riaperta, ma il cadavere decapitato di Vlad era sparito e al suo posto fu ritrovato lo scheletro di un cavallo.

La vera storia del Conte Dracula

Con Dracula viene dunque identificato Vlad III secondogenito di Vlad II Dracul e della principessa ungherese Cneajna, nato nel 1431 in Sighisoara (Transilvania), e che diventerà re della Valacchia. Essa confinava con l’impero Ottomano al Sud, con il Mare Nero ad est, e con la Moldavia e la Transilvania al nord. Suo padre Vlad II, secondogenito del potente voivoda Mircea il Vecchio e della principessa ungherese Mara, nasce in un’epoca incerta e difficile. Mircea si trova infatti a combattere per il dominio della Valacchia minacciata dal potente Impero Ottomano in continua espansione, e dal confinante Sacro Romano Impero del quale era vassallo in qualità di signore dei due ducati transilvani di Amlas e Fagaras. Nominato dal consiglio dei boiari principe di Valacchia nel 1386, Mircea nel 1400 interverrà nelle lotte di successione al trono che si sono scatenate nella confinante Moldavia, contribuendo all’ascesa al trono di Alessandro il Buono, creando così i presupposti di rapporto di reciproco aiuto tra Valacchia e Moldavia. Ma quattro anni più tardi riuscì ad estendere il proprio dominio anche sulla Moldavia sfruttando i disordini scoppiati in Transilvania, portando così la Valacchia alla massima espansione nella sua storia.

Nel 1411 Sigismondo di Lussemburgo già re d’Ungheria e signore di Transilvania, viene nominato anche re di Germania e dei Romani. Così Mircea, in qualità di suo vassallo, gli giura fedeltà. Ma alcuni anni più tardi Mircea, intimorito dalla potenza turca, tradisce il giuramento fatto a Sigismondo scendendo a patti con gli infedeli, e viene così privato di tutti i territori transilvani. Successivamente implorerà la pietà a Sigismondo, promettendoli di pagare pesantissime sanzioni e lasciandoli inoltre come ostaggio presso la corte sua corte, il proprio secondogenito Vlad II. Morto Mircea il Vecchio, il Consiglio dei Boiari nomina il primogenito legittimo Mihail I. Questi però resterà in carica solo per due anni, cioè prima della sua morte, così si scatena una nuova sanguinosa guerra di successione. Infatti tutti i maschi hanno lo stesso diritto, in quanto in Valacchia la primogenitura non garantisce necessariamente la successione, essendo il principe regnante scelto dal Consiglio dei Boiari. Uscirà vincente Dan II, cugino e noto nemico di Mihail I. Venuto a conoscenza della guerra scoppiata in patria, e dell'elezione del cugino Dan II, Vlad II cerca di fuggire senza successo dalla sua prigionia.

Ma nel 1430, riguadagnatosi la fiducia di Sigismondo, che dopo la morte di Mircea non aveva più ragioni di tenerlo prigioniero, viene nominato capitano delle guardie di frontiera con il compito di controllare il principe Dan, e si stabilisce nella città transilvana di Sighisoara, situata al confine con la Valacchia. Nel dicembre del 1436 assume il potere spodestando il fratellastro Alexandru Aldea che nel frattempo aveva a sua volta spodestando il cugino Dan II. Due anni più tardi Vlad II Dracul è costretto, dall’inarrestabile avanzata turca che ha già travolto le confinanti Serbia e Bulgaria, a tradire il giuramento di fedeltà fatto al Sacro Romano Impero, alleandosi con il sultano turco Murad II. Con il figlio maggiore Mircea, Vlad accompagna l’esercito ottomano in un’incursione armata in Transilvania. Per non tradire il giuramento fatto all’Ordine del Drago, e cioè di proteggere i cristiani, Vlad II userà la sua influenza presso il sultano per salvare la vita ai cristiani transilvani.

Intanto il re d’Ungheria Ladislao trama per spodestare Vlad II a favore del più fedele Basarab II. Nel 1442 l’esercito turco invade la Transilvania passando dalla Valacchia, che però questa volta rimane astutamente neutrale in quanto Vlad II fu informato dei trattati segreti fra il re d’Ungheria e il governatore di Transilvania Hunyadi, per insediare sul trono Basarab II. Dunque non prendendo posizioni né a favore dei turchi ne a favore degli ungheresi, egli non si macchierà di tradimento. Hunyadi però, dopo aver sconfitto l’esercito ottomano, punirà Vlad II perché colpevole di non aver tentato di arrestare l’avanzata turca e Basarab II viene eletto principe. Rifugiatosi in Turchia Vlad II e la famiglia invece di ricevere asilo, vengono fatti imprigionare dal sultano con l’accusa di tradimento. E qui abbiamo un altro fatto importante nella storia di Dracula.

Infatti successivamente Vlad II lascia il figlio Dracula e suo fratello Radu, in ostaggio in cambio di un aiuto armato per riconquistare il trono della Valacchia. In questa lunga prigionia turca a Egrigoz (1444 – 1448) Dracula impara ad odiare i turchi e il loro "barbari" costumi, cosa che non fa il fratello Radu che invece, anche grazie al suo aspetto fisico molto attraente, entrerà nelle simpatie del sultano Murad II, avvicinandosi alla cultura turca dalla quale poi non si allontanerà mai più. Intanto Vlad II Dracul, torna sul trono valacco grazie all’aiuto dell’esercito turco. Negli anni di prigionia Dracula apprende l’impiego del terrore e delle torture utilizzate dai soldati ottomani, come l’impalamento, una tecnica che egli stesso userà in futuro e che gli costerà il soprannome di "Tepes" (impalatore in romeno). Nell’autunno del 1444 papa Eugenio IV ordina una nuova Crociata e così il governatore della Transilvania Hunyadi obbliga Vlad II Dracul a rispettare il giuramento fatto all’Ordine del Drago, garantendoli il suo appoggio. Ma Vlad II, che da una parte aveva il Sacro Romano Impero e dall’altro il potente sultano turco a cui giurò fedeltà per tornare sul trono e a cui aveva lasciato in ostaggio i suoi due figli, sceglierà di onorare il giuramento fatto all’Ordine del Drago unendosi all’esercito ungherese, che verrà però sconfitto. Ma anche se tradito da Vlad II, il sultano decide di non uccidere i due prigionieri, decidendo solo di rinchiudere il bel Radu nel proprio harem personale. Proprio in questo periodo Dracula vive la sua prima avventura sentimentale innamorandosi della concubina più giovane del sultano, che accortosi però del tradimento, la farà squartare davanti allo stesso Dracula che rimarrà del tutto indifferente al terribile spettacolo. Diventato governatore di Ungheria, Hunyadi conquista con l’aiuto di Vlad II Dracul la potente fortezza turca di Giurgiu mentre i turchi, condotti nuovamente da Murad II succeduto a Mehemed II sul trono dell’Impero Ottomano, invadono la Grecia. Vlad II viene così richiamato a un nuovo patto di fedeltà da Murad II, il quale gli promette di salvare la vita dei suoi figli e soprattutto l’indipendenza della Valacchia. Prendendo questa strada Vlad II firma però la sua condanna a morte. Infatti Hunyadi decide di vendicarsi una volta per tutte del suo comportamento ambiguo e invade la Valacchia. Nel dicembre del 1447 Vlad II Dracul viene assassinato assieme al figlio. Dracula appresa la notizia, giura di vendicare la morte del padre e il sultano Turco decide di dargli fiducia. Il 19 ottobre 1448 I turchi sconfiggono Hunyadi e Dracula attraversa indisturbato la Valacchia in quanto Vladislav, padrone della corona valacca, era appunto impegnato in battaglia al fianco di Hunyadi. Al comando di un grosso contingente militare si fa nominare principe dai pochi nobili non impegnati in battaglia con Vladislav, prendendo così possesso del potere in Valacchia. Ma il mese successivo Vladislav II invece che correre in aiuto dell’alleato Hunyadi, caduto prigioniero dei serbi, lotta con successo per riavere il suo trono e così Dracula torna prima ad Adrianopoli (Turchia) presso il sultano e poi a Suceava, capitale della Moldavia, presso lo zio Bogdan e il cugino Stephan. I due cugini si promettono che, una volta saliti sui rispettivi troni, Moldavia e Valacchia saranno unite da reciproca alleanza. Nel 1451 viene assassinato Bogdan II, e così Stephan e Dracula si rifugiano in Transilvania chiedendo la pietà del nemico Hunyadi. Il governatore transilvano decide di non punire Dracula e di tenerlo come "principe di riserva" dal momento che il suo protetto Vladislav II si mostra troppo vicino alla causa turca. Con l’andare del tempo Dracula grazie a Hunyadi, partecipa sempre più attivamente alla vita di corte e alle battaglie, entrando in contatto con gli esponenti più in vista della corte ungherese. Alla fine Hunyadi deciderà di assegnare a Dracula, che nel frattempo si era sposato con una sconosciuta nobildonna transilvana, i ducati transilvani di Amlas e Fagaras, sottraendoli a Vladislav II definitivamente passato dalla parte dei turchi, e lo riconosce come pretendente ufficiale al trono di Valacchia. Nel 1452 il cugino Stephan riprende possesso del trono dopo che l’assassino del padre era stato cacciato. Con la presa di Costantinopoli da parte dei turchi nel maggio del 1453 la Valacchia diventa l’ultimo bastione cristiano sul confine tra il Sacro Romano Impero e quello Ottomano. Due anni dopo, a causa di una guerra scoppiata in Moldavia per la successione al trono, Dracula e il cugino Stephan devono nuovamente rifugiarsi in Transilvania, nel castello di Hunyadi a Hunedoara. Dracula vi resterà un anno dopodiché nel 1456, ottenuto il permesso da Hunyadi, torna in Valacchia dove uccide Vladislav II, riprendendo così possesso delle sue terre e dei suoi diritti. Si narra che proprio in quella notte, in cui cioè ritornò al potere, gli astronomi di tutto il mondo videro nel cielo una lunga scia luminosa, che solo secoli dopo sarà conosciuta come la cometa di Halley.Per un migliore comprensione del vero carattere di Dracula, è necessario spiegare l'origine del suo soprannome. Nel 1431 l'Imperatore Sigismondo dette una collana ed un medaglione d’oro con inciso un drago a Vlad II padre di Dracula, investendolo così del Sacro Ordine del Drago, un'organizzazione semi-monastica, fondata dallo stesso Sigismondo insieme alla moglie Barbara Von Chilli il 12 dicembre 1418, con il compito di difendere la cristianità del Sacro Romano Impero dalle continue minacce della potenza ottomana.
Già in questo la gente semplice vide l’inizio di una alleanza col diavolo. Successivamente per le prime due emissioni monetarie Vlad II usò l’emblema del drago ed è da questo momento iniziarono a soprannominarlo Dracul - Dracula. Da questo momento iniziò così ad essere chiamato Vlad Dracul (Vlad il Diavolo) invece di Vlad Dragonul (Vlad il Drago) ed è forse in questi due possibili significati, una delle ragioni della confusione tra "diavolo" e "vampiro" che in alcune lingue, ha portato ad associare Dracula a un vampiro. Questo nomignolo è mutato poi in un cognome per i suoi discendenti. Ecco come dunque si spiega il fatto che il suo secondogenito sarebbe stato chiamato Dracula.

La leggenda del Conte Dracula

Dracula, nuovo principe di Valacchia, duca di Amlas e Fagaras e cavaliere del Sacro Ordine del Drago giura fedeltà al nuovo re d’Ungheria e signore della Transilvania, Mattia Corvino. Uno dei primi provvedimenti presi dal nuovo principe è lo sterminio dei nobili che giurarono fedeltà a Vladislav II; finiranno tutti impalati nel cortile del palazzo reale di Tirgoviste. A questo periodo di regno, il più lungo, risale anche la ricostruzione del castello di Arges, quello che diventerà il famoso "Castel Dracula" citato nel celebre romanzo di Stoker (nel quale viene però spostato nel nord della Transilvania, nei pressi di Bistrita). Le pietre per la ricostruzione di questa fortezza saranno trasportate a mano dai nobili infedeli. Nel 1457 Dracula invade la Transilvania saccheggiando la regione di Sibiu, probabilmente per scovare il fratello Vlad il Monaco, anch’egli pretendente al trono della Valacchia, e per vendicare la morte del padre. Stephen il Grande riprende possesso, con il fondamentale aiuto del cugino, delle sue terre e tornando così ad essere principe di Moldavia. A dispetto delle buone relazioni che sembrano intercorre tra Vlad e Matyas, quest’ultimo aveva infatti dato sostegno finanziario e politico alla guerra intrapresa da Vlad contro i Turchi, c'erano però alcuni punti di conflitto, e questo è un altro aspetto fondamentalmente nella storia di Dracula. Uno era il proprietario primo della corona di Valacchia con Fagaras ed Almas che erano però sotto il controllo del principe della Transilvania. Ma dopo un accordo Fagaras ritornò sotto l'autorità di Vlad mentre Almas non accettò. Il nuovo monarca Mattia Corvino aumenta le sanzioni imposte ai mercanti e ai nobili valacchi, e ciò non fa che aumentare l’odio di Dracula nei confronti della Transilvania, già macchiatasi dell’assassinio del padre e del fratello. E così nell’aprile del 1459 Dracula, stanco di sopportare le pesanti punizioni di Matyas, invade la città Transilvana di Brasov profanandone la chiesa e impalando gran parte dei cittadini e dei nobili sulle colline intorno alla città; è in questa occasione che Dracula mangia fra i cadaveri impalati. Ma le incursioni punitive di Dracula in Transilvania non si fermeranno qui, esse infatti proseguiranno anche nel successivo anno, e tra tutte una delle più sanguinose fu quella del 24 agosto (notte di San Bartolomeo) ad Amlas, dove furono impalate più di 20.000 persone. L'azione però fu per lui un successo totale dal punto di vista militare in quanto portò Almas sotto la sua autorità. Come un forma di vendetta, alcuni anni più tardi fu pubblicato un libro che raccontava gli atti di crudeltà di Dracula. Questo, messo insieme al folclore ed ad altri fattori, come il suo modo originale di uccidere (cioè impalando), ed il suo piacere nell’uccidere, guida alla storia moderna di Dracula. Nell’inverno del 1461 la Valacchia dichiara guerra alla Turchia che continua la sua avanzata inarrestabile. Per resistervi Dracula ha però bisogno di aiuto ma né il re ungherese Matyas e né il cugino Stephen gli forniscono appoggio e così il potente sultano Mehemed II detto il Conquistatore, entra in Valacchia. Stephen di Moldavia, entrato poi in guerra, ma dalla parte dei turchi, viene ferito gravemente e si ritira col suo esercito tornando in Moldavia. Radu, fratello di Dracula, viene nominato principe di Valacchia e gli viene dato il compito di trovare il fratello e ucciderlo, trasformando così la guerra in una faida famigliare tra Radu, principe legittimato dal sultano, ed il fuggiasco Dracula accompagnato da pochi boiari fedeli. Dracula si rifugia così nel suo castello di Arges insieme alla moglie, che per la paura di cadere nelle mani dei turchi, una notte si ucciderà gettandosi nelle acque del fiume Arges, che prenderà poi il nome di "fiume della principessa". Scappato dal castello e tornato in Transilvania, Dracula viene arrestato dai soldati di re Matyas e richiuso nella Torre di Salomone del castello ungherese di Visegrad, dove vi resterà per 12 anni, a causa di una falsa accusa di alto tradimento che gli viene rivolta. Il re ungherese infatti inventò la falsa delle lettere scritte dal principe valacco al sultano turco al fine di liberarsi dell’unico unico testimone che lo poteva accusare di aver preso i fondi della crociata senza però prenderne parte. Negli anni di prigionia Dracula ottiene il consenso di sposarsi con Ilona Szilagy, parente del re ungherese, a patto di convertirsi al cristianesimo. Nella primavera del 1473 suo cugino Stephen di Moldavia, venuto a conoscenza dell’intenzione di Mattia Corvino di condurre una nuova potente Crociata, attacca Radu scacciandolo dal trono di Valacchia che però non passa a Dracula ma al potente valacco Basarab III.

Ma Dracula finalmente libero viene nominato comandante della Crociata e insieme al cugino Stephen e al principe provvisorio di Valacchia Basarab III, sconfigge i turchi scacciandoli definitivamente dal suolo valacco. L’anno successivo i tre firmano un patto di alleanza tra Valacchia, Moldavia e Ungheria. Dracula, ufficialmente riconosciuto come legittimo pretendente al trono valacco, decide di intraprendere insieme a Stephen di Moldavia, Vuc Brancovic ed il nuovo comandante ungherese Stephan Bathory, una guerra per spodestare Basarab III, passato dalla parte nemica, dal trono di Valacchia. Dracula prima conquisterà la capitale Tirgoviste, poi entrerà a Bucarest, e successivamente riprenderà il controllo delle sue terre venendo infatti nominato principe di Valacchia dal Consiglio dei Boiari e consacrato dal metropolita di Arges. Ma nel dicembre dello stesso anno (1476) Dracula morirà nella battaglia con Basarab III, tornato con un esercito di turchi, dopo un periodo in cui si era rifugiato prima a Bucarest e poi in Turchia. Vinta la battaglia Basarab III, probabilmente colui che uccise personalmente Dracula, inviò poi la testa di quest’ultimo al sultano turco presso la corte di Costantinopoli. Dracula venne poi sepolto nel monastero di Snagov e come già detto, i suoi resti non verranno mai ritrovati.

Ma i vampiri esistono davvero ?

Anni fa, la conoscenza della medicina era così scarsa che la causa di questi decessi veniva attribuita a un fenomeno soprannaturale: un vampiro aveva succhiato la vita al malcapitato per alimentare la propria condizione d'immortalità. Gli abitanti del villaggio allora avrebbero considerato la possibilità che il morto diventasse a sua volta un vampiro e ne riesumavano il cadavere per cercare i segni del presunto vampirismo: rigenerazione cutanea, crescita dei capelli e delle unghie, aspetto rubicondo e ben nutrito, sanguinamento dagli orifizi naturali, emissione di gemiti e flatulenze intestinali. Se oggi il processo di decomposizione è ben noto alla scienza, in passato quello che accadeva al corpo umano dopo la sepoltura era avvolto nel mistero. Senza saperlo, i cacciatori di vampiri interpretavano i tipici fenomeni della decomposizione come prove tangibili di vampirismo. Quando un cadavere si decompone, al suo interno si producono dei gas che sono causa di gonfiore e tumefazione. Sempre a causa del gas, si gonfiano anche i tessuti molli degli organi genitali; negli individui di sesso maschile, il membro e lo scroto raggiungono dimensioni notevoli. A quei tempi, un cadavere osservato in questo stadio poteva sembrare in uno stato di nutrizione migliore di quanto non fosse stato in vita; inoltre, il membro eretto poteva far pensare a una prosecuzione dell'attività sessuale oltre la morte. Una volta che il cadavere riesumato veniva ufficialmente dichiarato un vampiro, si faceva in modo di dare pace definitiva al suo spirito. Leggendo gli antichi resoconti sui presunti vampiri, risulta che le osservazioni sui cadaveri erano corrette. Questi apparivano davvero più grandi e più sani di quanto non fossero in vita; sembravano aver rigenerato la propria pelle, avevano unghie, denti e capelli più lunghi. L'osservazione dei fenomeni era corretta ma la loro interpretazione sbagliata.

Alcuni casi di vampirismo

Gli psicologi definiscono il vampirismo clinico, o "emosessualità", come un'attrazione di tipo sessuale verso il sangue che può degenerare in necrofilia. E' una sindrome molto rara ma dimostra che i vampiri esistono, pur non avendo nulla di soprannaturale.
- Tracey Wigginton bevve il sangue del suo amante durante un rapporto sessuale. Ma nel 1989 giunse ad uccidere Edward Clyde per berne il sangue.
- Nel 1992 il brasiliano Marcello Costa de Andrade uccise 14 ragazzi e ne bevve il sangue, pensando che ciò lo avrebbe reso più aitante
- La giornalista Susan Walsh scomparve nel luglio 1996 mentre raccoglieva notizie su una setta di vampiri a New York. Aveva scoperto che questi avevano denti come zanne e bevevano sangue umano

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